Insecam: sei in onda! Probabilmente a tua insaputa…

 

Hai installato delle telecamere nel tuo giardino per controllare che non ci siano intrusi?

Hai piazzato una videocamera davanti la tua porta di ingresso, per vedere chi suona?

O, peggio ancora, hai disseminato casa di piccole webcam per vedere cosa fanno i tuoi gatti quando non ci sei?

Se hai risposto di sì ad una delle domande, se utilizzi telecamere per altri scopi o frequenti posti che ne hanno (supermercati, uffici, palestre, piscine…), continua a leggere.

Più nello specifico, parleremo in questo articolo delle telecamere connesse ad  internet (telecamera IP o IP cam).

Videosorveglianza a basso costo

La vendita di apparecchi per riprese video, predisposti per il collegamento in wifi, ha negli ultimi anni avuto una vera e propria impennata.
E non soltanto per vedere la nonna e la fidanzata su Skype.
Infatti, con una spesa modesta, poche conoscenze tecniche e un’installazione facile e poco invasiva, possiamo realizzare da soli il nostro sistema di videosorveglianza.
La speranza che le telecamere in bella vista possano fungere da deterrente, la possibilità di risalire all’autore di un furto o quella di mettere in fuga un eventuale malintenzionato colto in flagrante (ci sono modelli che dispongono di una luce attivabile a distanza o di un altoparlante che ci permette di comunicare), costituiscono i motivi principali per cui si ricorre al loro acquisto.

Esistono telecamere di sorveglianza per tutte le tasche: divese risoluzioni video, più o meno sensori per l’attivazione automatica (rilevatori di luce, di movimento…), l’eventuale presenza di memoria interna, ecc.

Tutte hanno in comune una cosa: si connettono alla nostra rete domestica (o aziendale). In questo modo, ovunque ci troviamo e con qualsiasi dispositivo connesso ad internet, possiamo vedere (e molto spesso sentire) cosa accade nella zona monitorata.

Insecam: Insecure cameras

Il rischio intrinseco all’utilizzo delle telecamere IP coincide con il loro punto di forza: il video è accessibile via internet.
È quindi fondamentale consentire l’accesso al segnale video soltanto alle persone autorizzate.
Diversamente, non solo comprometteremmo l’utilità delle telecamere in fatto di sicurezza, ma esporremmo dati sensibili al web, quindi, potenzialmente, al mondo.

Insecam (il suo nome deriva proprio da INSEcure CAMeras) è un sito che raccoglie le riprese di migliaia di telecamere sparse per il mondo: strade, centri commerciali, garage sotterranei, negozi, ville, appartamenti…
I proprietari di queste telecamere non stanno partecipando ad un particolare web reality. Più semplicemente, non hanno mai impostato una password per accedere al segnale video.
E così, tutto ciò che viene ripreso dalle telecamere è in onda ogni giorno, ogni notte, in molti casi da mesi o addirittura anni.

Schermata del sito di Insecam, con diverse anteprime di riprese video
Una schermata di Insecam: le prime due immagini sono tratte da telecamere installate in appartamenti.

Si può navigare sul sito ricercando le telecamere per nazione, città o per posto in cui sono collocate (es. ristoranti, uffici, lavanderie…).
Tutti i flussi video, quindi, sono anche geolocalizzati, per fortuna con scarsa approssimazione.

L’obiettivo del sito è quello di sensibilizzare gli utenti ad un utilizzo più consapevole della rete e delle nuove tecnologie.
Se ciò che fa Insecam può sembrarci deprecabile, è giusto ricordare (come tra l’altro fanno gli autori del sito nelle ‘FAQ’) che tutto ciò che vediamo sul sito è facilmente reperibile, anche tramite Google.

Contattando gli autori dall’apposita sezione del sito, è possibile richiedere la rimozione del flusso video che ci appartiene o segnalare video che violano palesemente la privacy (come, ad esempio, l’interno di appartamenti). Ma è doveroso ricordare che in questo modo le telecamere rimarrebbero comunque accessibili a chi dovesse ricercarle.

L’unico modo per rendere privato ciò che viene ripreso dalle telecamere (e ti invitiamo caldamente a farlo ora) è impostare una password (più difficile è, meglio è).
Può sembrare banale, ma ad oggi, nonostante il sito esista dal 2014, ci sono quasi 1500 telecamere “attive” sul sito dall’Italia.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.