ASMR, la strana tecnica per un immediato relax

ASMR è un acronimo e sta per Autonomous Sensory Meridian Response (in italiano “risposta autonoma del meridiano sensoriale”).

È un termine coniato per indicare quella piacevole sensazione, simile ad un brivido, che partendo dal cuoio capelluto si diffonde verso spalle e schiena, lasciandoci in uno stato di totale rilassamento mentale.
In realtà, per chi lo prova regolarmente, questa è sicuramente una definizione che rende poco l’idea.
Basti pensare che un altro nome con cui viene chiamato l’ASMR è “orgasmo cerebrale” o “braingasm”.

L’origine del nome pare sia da ricercare su Facebook nel 2010, in un omonimo gruppo creato da tale Jennifer Allen.

Come provare l’ASMR

Sin dalla sua scoperta, l’origine è stata individuata nell’udito. Ascoltare determinati suoni stimolerebbe la sensazione.
Se pare possibile provarla anche ascoltando della musica, la stimolazione ideale sarebbe costituita da rumori leggeri e, soprattutto, bisbigli.

Il precursore – seppur involontario – dei video ASMR è Bob Ross, un pittore americano, con il suo programma televisivo The Joy of Painting (in onda, per la prima volta, nel 1983). In questo programma Bob Ross veniva ripreso mentre dipingeva. Lo studio immerso nel silenzio e la mancanza di accompagnamento musicale, facevano sì che gli unici suoni fossero la voce, pacata e gentile, del pittore e i rumori del pennello sulla tela.

Bob Ross ASMR
The Joy of Painting

Oggi non serve più ricorrere ad un programma di pittura (che tra l’altro non è più in onda).
L’interesse per la tematica non si è affievolito negli anni, anzi si è declinato in più forme.

Così oggi, cercando “asmr” su YouTube, otteniamo oltre 8 milioni di video da tutto il mondo.
Milioni di video di gente che sussurra, che picchietta con le unghie sul microfono, che spennella la fotocamera o che fa strani e lenti movimenti con le mani. Ad essere onesti, si tratta per lo più di belle ragazze.

C’è anche chi si è inventato i roleplay (giochi di ruolo) in tema.
Ad esempio, indossando uno stetoscopio e dei guanti in lattice, si fingono medici parlando ad un immaginario paziente dietro la telecamera. E bisbigliano. Muovono le mani facendo stridere il lattice dei guanti. E sussurrano.

Vi lascio con uno dei video ASMR più visti (guardate quanti milioni di visualizzazioni!), nel caso voleste approfondire.
È in inglese, ma vi assicuro che anche in italiano avrete l’imbarazzo della scelta.

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